

61ª Esposizione Internazionale d'Arte – La Biennale di Venezia
In occasione della 61ª Esposizione Internazionale d'Arte – La Biennale di Venezia, Paola Arrigoni presenta l'opera materica e tattile Terre in ascolto. L'artista è tra gli autori invitati a esporre all'interno del Padiglione Nazionale della Repubblica di Guinea (Venezia, Isola di San Servolo) nella mostra collettiva “Le Son de l’Art: l’Écho de la Matière”, curata da Carlo Stragapede e con il commissariato di Bilia Bah.

L'Opera

Nota critica e poetica
Terre in ascolto si distingue per la sua dimensione tattile: il pubblico è invitato al contatto diretto, che diventa parte integrante dell’esperienza percettiva. La superficie, costruita manualmente per accumulo, discontinuità e variazioni di densità attraverso la stratificazione di terre naturali e minerali, genera un campo tridimensionale in cui la materia si manifesta come presenza attiva e resistente. Attraverso il gesto del tocco, la percezione si sposta dal visivo al sensoriale, attivando una modalità di conoscenza fondata sulla prossimità e sulla relazione fisica con la materia.
L’opera si inserisce in ideale continuità con la ricerca avviata nel progetto esperienziale Visione oltre la luce. Lavorata direttamente con le mani, conserva la traccia del gesto e trasforma la superficie in uno spazio condiviso di incontro e connessione tra chi crea e chi osserva. All’interno del progetto curatoriale del Padiglione della Repubblica di Guinea, intitolato Le Son de l’Art: l’Écho de la Matière, il lavoro attiva un dialogo interculturale in cui la materia si fa portatrice di storia, memoria e significato.

Terre in ascolto, 2026 Terre naturali e tecnica mista su tela (opera tattile) – cm 80 x 80
(Operaesposta alla 61ª Biennale di Venezia – Padiglione Repubblica di Guinea)

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(Foto dell'artista insieme al curatore Carlo Stragapede).




Momenti dall'inaugurazione del Padiglione della Repubblica di Guinea all'Isola di San Servolo, Venezia.
Certificazione editoriale

(Foto dell'artista insieme al curatore Carlo Stragapede).




Rassegna stampa della Biennale
Terre in ascolto si distingue per la sua dimensione tattile: il pubblico è invitato al contatto diretto, che diventa parte integrante dell’esperienza percettiva. La superficie, costruita manualmente per accumulo, discontinuità e variazioni di densità attraverso la stratificazione di terre naturali e minerali, genera un campo tridimensionale in cui la materia si manifesta come presenza attiva e resistente. Attraverso il gesto del tocco, la percezione si sposta dal visivo al sensoriale, attivando una modalità di conoscenza fondata sulla prossimità e sulla relazione fisica con la materia.
L’opera si inserisce in ideale continuità con la ricerca avviata nel progetto esperienziale Visione oltre la luce. Lavorata direttamente con le mani, conserva la traccia del gesto e trasforma la superficie in uno spazio condiviso di incontro e connessione tra chi crea e chi osserva. All’interno del progetto curatoriale del Padiglione della Repubblica di Guinea, intitolato Le Son de l’Art: l’Écho de la Matière, il lavoro attiva un dialogo interculturale in cui la materia si fa portatrice di storia, memoria e significato.

Catalogo ufficiale della mostra edito da Editoriale Giorgio Mondadori.


La Critica
Focus sulla dimensione sensoriale e sul legame con il progetto esperienziale Visione oltre la luce.

Web & Link esterni
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